La Vendemmia

 

La vendemmia: si può definire come l'incipit di un libro. Solitamente, quando si inizia a leggere un romanzo o in generale una narrazione, sono le prime pagine ad attrarci alla lettura, e spesso accade che molti libri siano recensiti anche solo n base alla qualità del loro inizio. La vendemmia, mutatis mutandi, assolve per il vino la medesima funzione. Una vendemmia corretta è una garanzia per il successo della vinificazione successiva, e contribuisce enormemente alla qualità del prodotto finale. E' indubbiamente un momento delicato, importante, che ogni produttore attende annualmente con un misto di preoccupazione e di soddisfazione. E' sufficiente infatti una grandinata, magari la settimana prima della data fissata per l'inizio della vendemmia, per vanificare un anno intero di lavoro. Allo stesso tempo una corretta vendemmia garantisce un prodotto sano, e corona mesi di attenti lavori in vigna.

 

La vendemmia manuale e la vendemmia meccanizzata: molti produttori, negli ultimi decenni, hanno provveduto a meccanizzare questo lavoro, ed a questo fine gli stessi impianti (i filari) in vigna sono stati disposti in modo tale da permettere il passaggio della macchina vendemmiatrice. Al contrario, coloro che hanno fatto propria una filosofia produttiva di tipo biologico, procedono con una vendemmia manuale, una scelta che spesso viene espressamente dichiarata nella contro-etichetta della bottiglia. Il momento della vendemmia viene stabilito dal produttore in accordo con gli esami condotti dall'enologo. Può variare di molto, a seconda della regione e del vitigno. In Sicilia solitamente la maturazione avviene già alla metà di agosto, e non è raro osservare in questo periodo le vigne già completamente prive di grappoli, segno di una vendemmia conclusa. A causa del forte calore estivo, molti produttori preferiscono vendemmiare di notte, onde evitare riscaldare il frutto ed indurre in questo modo un inizio di fermentazione ancor prima dell'arrivo dei grappoli vendemmiati in cantina. Mantenere la temperatura bassa e costante è, infatti, uno dei fattori principali per una vendemmia corretta, ed in ambedue i casi, sia per quella manuale, che per quella meccanizzata, la fase della raccolta dei grappoli e quella della loro pressatura devono essere separate dal minor tempo possibile. Nelle regioni settentrionali, molto più fredde di quelle meridionali, la vendemmia è invece condotta solitamente in settembre - ottobre, con casi estremi, come quello del nebbiolo, vitigno tardivo per antonomasia e base di tanti e nobili vini, come il Barolo, per il quale si procede a vendemmiare solo a novembre inoltrato. Per la produzione di vini passiti la vendemmia è solitamente ritardata, per favorire la maturazione tecnologica e la trasformazione degli acidi in zuccheri. In questo caso l'etichetta può riportare la formula "vendemmia tardiva".

 

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