Come scegliere un Corso Professionale sul vino o per Sommelier

INFORMAZIONI UTILI PER LA SCELTA DI UN “CORSO PROFESSIONALE SUL VINO” o per SOMMELIER

 

La figura del sommelier e la sua qualifica professionale

La professione del “sommelier” nasce nel XVI secolo in Francia, patria della cultura moderna del vino, quale figura cui un tempo, nelle tenute nobiliari e nei ristoranti di pregio, venivano attribuiti i compiti di gestione della cantina, ricerca, acquisto e conservazione dei vini. La scelta del vino, la stappatura, l’assaggio e il servizio diventarono un rito affascinante e coreografico sempre più richiesto nelle mense importanti a cui nel tempo hanno ambito assistere curiosi, esperti e saccenti d’ogni epoca.

 

Ai giorni nostri il sommelier è una figura di primaria rilevanza per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico, turistico e culturale del nostro paese quale professionista in grado di effettuare un'analisi organolettica del vino al fine di valutarne la tipologia, la qualità, le caratteristiche, le potenzialità di conservazione, il tutto anche in funzione del corretto abbinamento vino-cibo.

 

Sebbene la figura del sommelier sia sempre più richiesta, al punto di poterla definire una vera e propria professione dalle molteplici opportunità, va precisato che, ad oggi, per l’ordinamento giuridico italiano il sommelier non è ancora una figura professionale ufficialmente riconosciuta e non esiste, pertanto, un unico percorso formativo normativamente riconosciuto che abiliti all’esercizio della professione di sommelier.

 

Al riguardo, infatti, nel nostro ordinamento esiste soltanto un disegno di legge (n. 720) presentato nel 2008 che ha portato all’esame del Parlamento un progetto legislativo volto a far luce in tale settore, con l’obiettivo di stabilire regole e programmi di formazione, ruolo e funzione, nonché teso all’istituzione di un apposito albo provinciale dei sommelier ed a definirne le modalità di accesso ma, ad oggi, trascorsi più di otto anni, non è ancora stato adottato alcun  provvedimento legislativo in materia.

 

Tale qualifica professionale viene unicamente menzionata nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale (CCNL Turismo e dei servizi pubblici, art. 255, dove è espressamente indicato il sommelier quale  “colui che abbia precisa e completa conoscenza di tutte le tipologie di vini nazionali ed esteri”) e, sebbene anche a livello universitario siano previsti corsi di laurea e master di specializzazione che approfondiscono alcuni aspetti inerenti alla formazione richiesta al sommelier (nozioni di enologia, informazioni relative alla cultura enogastronomica, wine-manager, ecc.) di fatto, a differenza di quanto avviene in Francia, non sussistono ufficialmente soggetti deputati alla realizzazione di corsi professionali abilitanti all’esercizio della professione.

 

Ciò comporta che nessuna delle varie associazioni o organizzazioni operanti sul territorio nazionale e che realizzano corsi sul vino – pur essendo giuridicamente riconosciute con Decreto del Presidente della Repubblica o, dal 2000, a seguito di iscrizione negli appositi registri tenuti dalle Prefetture ed aventi autonomia patrimoniale -  può rilasciare attestazioni o diplomi aventi valore legale nell’ordinamento nazionale, che possono garantire un canale preferenziale per l’inserimento in un albo professionale ad oggi di fatto inesistente.

 

Quanto sopra è stato oggetto di puntuale conferma dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, con provvedimento n. 13920 del 22.12.2004, ha inibito l’azione pubblicitaria di una associazione che, al fine di raccogliere iscritti ai propri corsi, proclamava di essere l’unica sul territorio nazionale a rilasciare la qualifica di sommelier

 

Riconoscimenti internazionali

L’unica associazione riconosciuta al mondo dai sommelier è l’ASI - Association de la Sommellerie Internationale (http://www.sommellerie-internationale.com), che ha sede a Parigi ed è stata fondata a Reims (Francia) nel giugno del 1969. Vi aderisce una sola associazione per nazione, per un totale di 55 nazioni/associazioni.

 

In Italia l’unica associazione riconosciuta dall’ASI è l’ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, con sede a Milano, come confermato dal Presidente ASI con la dichiarazione disponibile al seguente link: http://www.aspi.it/files/Lettera%20di%20A.S.I%20Italiano.pdf.

 

Si riporta uno stralcio della dichiarazione:

….i concorsi internazionali di sommelier riconosciuti per la loro serietà e la loro professionalità sono organizzati esclusivamente dall’A.S.I. Già dal 1969 esiste il Concorso per il Miglior Sommelier del Mondo e, successivamente, i Concorsi Continentali per l’Europa, le Americhe e per l’Asia & Oceania,

l’A.S.I. non avalla alcun altro concorso internazionale di sommelier,

l’A.S.I. organizza in tutto il mondo un esame di certificazione di alto livello (Diploma di Sommelier A.S.I.), destinato e riservato ai sommelier appartenenti alle sue sole associazioni membri attivi…..”.

 

Anche tale diploma però, seppur conferito da un’autorevole Associazione e riconosciuto dalle associazioni o organizzazioni internazionali aderenti all’ASPI, non è formalmente riconosciuto dall’ordinamento italiano quale titolo legittimante l’esercizio della professione di sommelier.

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